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L’inflazione “consuma” i nostri soldi come il mare che si mangia la spiaggia

L’attuale scenario di guerra sta avendo effetti devastanti sull’economia mondiale portando un deleterio effetto stagflativo.

In economia con il termine stagflazione si definisce la combinazione dei termini stagnazione ed inflazione: situazione nella quale sono contemporaneamente presenti nello stesso mercato sia un aumento generale dei prezzi -inflazione-, sia una mancanza di crescita dell’economia in termini reali -stagnazione economica-.

Sul contesto macroeconomico i fattori di crescita e inflazione generando minore crescita e maggiore inflazione (stagflazione),contestualmente provocano danni particolari all’economia europea.

Gli effetti della stagflazione sui nostri risparmi

L’incertezza e i rincari energetici potrebbero rallentare il Pil dell’area euro oltre l’1% e far salire l’inflazione in Italia oltre il 5%. In parole più semplici, facendo ulteriori considerazioni possiamo sostenere che i prezzi non influenzano solo i consumi, ma anche i risparmi.

Se infatti mettiamo da parte una porzione del nostro stipendio dobbiamo fare attenzione che con l’inflazione questo capitale – piccolo o grande – non perda valore. Se banalmente tenessimo 6mila euro sul conto corrente bancario, dopo un anno di inflazione al 5 per cento questi varrebbero 5,700 euro. Avremmo perso ben 300 euro! Ovviamente sul nostro home banking continueremo a leggere 6mila euro ma questi soldi avranno perso valore perché spendendoli potremo acquistare meno prodotti e servizi, che costeranno di più. Ecco la differenza tra il valore nominale della moneta (i 6mila euro che continueremo a leggere) e quello reale (cosa posso effettivamente comprare con quei soldi).

È dunque fondamentale per chi risparmia garantirsi un guadagno che sia almeno pari all’inflazione: in questo modo potrà essere sicuro di non perderci, almeno. Meglio sarebbe ovviamente guadagnarci, con un rendimento superiore al tasso di inflazione.

Come proteggere il nostro patrimonio dall’instabilità dei mercati

Per evitare problemi bisogna ragionare prima di fare delle scelte. Lasciare i soldi nel conto corrente con un tasso di inflazione elevato può significa perdere molti soldi. Lo stesso vale anche per chi ha in portafoglio titoli a basso rendimento, come la maggior parte dei buoni del tesoro che si trovano oggi sul mercato, o prodotti finanziari con alte commissioni, come spesso risultano essere quelli proposti dalle banche italiane. Esistono però delle buone alternative, anche attraverso soluzioni assicurative di medio e lungo periodo che essendo costruite con diverse componenti finanziarie , riescono a proteggere meglio i nostri risparmi, rispetto ad altri strumenti finanziari.

Del resto la storia dei mercarti finanziari ci ha insegnato che le situazioni di “pericolo” sono cicliche, basti ricordare il giovedì nero di Wall Street del ‘29 , meglio conosciuta come la “grande depressione”.

Giovanni Leonardi