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Che cosa si intende per finanza sostenibile?

La finanza sostenibile pone le considerazioni ambientali, sociali e di governance (ESG) al centro delle decisioni aziendali e di investimento.

La finanza sostenibile è l’applicazione del concetto di sviluppo sostenibile all’attività finanziaria. La finanza sostenibile, quindi, si pone l’obiettivo di creare valore nel lungo periodo, indirizzando i capitali verso attività che non solo generino un plusvalore economico, ma siano al contempo utili alla società e non siano a carico del sistema ambientale.

In questi ultimi anni diverse Aziende hanno fatto della “Sostenibilità“ una vision sulla quale hanno costruito i loro modelli di business anche attraverso dei piani triennali che periodicamente presentano agli analisti di mercato.

In questo momento storico così complesso e caratterizzato da forte volatilità anche gli investimenti ESG stanno affrontando le proprie sfide non solo di mercato, ma anche e soprattutto nella definizione della strada da percorrere per il futuro. Le priorità energetiche indotte dalla guerra, le pressioni inflattive e l’attenzione dalle autorità garanti non sono fattori distonici nella crescita della sostenibilità, ma -al contrario- sono ingredienti fondamentali che ne guidano il percorso evolutivo.

Il futuro della finanza sostenibile

Perché come le tempeste consentono agli alberi di mettere radici più profonde, anche la sostenibilità uscirà con la dovuta selezione, ma sicuramente rafforzata nello sforzo di disegnare un domani migliore.

Il futuro della finanza sostenibile dipende inevitabilmente, anche, da come regolatore e operatori sapranno affrontare la sfida della trasparenza: se fino a poco tempo fa i riflettori erano puntati sulla crescita dei volumi, ora l’attenzione si sta spostando sui rischi che possono derivare dal rapido sviluppo, uno su tutti il greenwashing.

Il principale pericolo è il cosiddetto greenwashing, inteso in questo caso come il rischio che talune società di gestione si auto-dichiarino sostenibili attribuendo ai propri prodotti etichette “verdi” che, in realtà, non meritano.

Per contrastare questo fenomeno, a livello comunitario si sta lavorando molto sulla trasparenza e sulla misurabilità dei dati dichiarati. L’Unione Europea sta infatti svolgendo un ruolo guida nell’agenda mondiale delle politiche per la sostenibilità.

Un primo strumento utile a prevenire il rischio di incappare nel “finto-sostenibile” potrebbe essere l’esistenza di una certificazione.

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Giovanni Leonardi