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Il nuovo approccio al welfare post pandemia

Generali Italia, in occasione del Rapporto Welfare Index PMI 2021, ha condotto un’indagine realizzata con più di 6000 interviste a piccole e medie imprese sul comportamento delle aziende italiane dopo la pandemia, da cui è emerso che sono aumentate le azioni di welfare, spesso abbinate ad azioni di responsabilità sociale d’impresa verso i territori di riferimento.

L’indagine ha analizzato dieci aree: salute, conciliazione vita-lavoro, sostegno finanziario, sviluppo del capitale umano, sostegno all’istruzione, sicurezza e prevenzione, responsabilità sociale, diritti e inclusione, previdenza integrativa, welfare territoriale.

Il rilancio culturale del welfare aziendale

Il dato più significativo riguarda il fatto che il 64% delle aziende intervistate hanno attivato azioni di welfare in almeno 4 degli ambiti sopra citati. Questo indica la crescente sensibilità delle aziende verso il welfare aziendale e del ritrovato interesse a far parte della comunità di riferimento in modo attivo. Come si legge dal Rapporto Welfare Index 2021, ne esce un quadro estremamente ricco che conferma la crescente consapevolezza delle aziende più illuminate di un ruolo di responsabilità sociale che non si limita al benessere di dipendenti e familiari ma guarda, con iniziative strutturali verso i fornitori, le donne, i giovani, la comunità circostante. Con innovazione e concretezza. Un indice che misura realmente l’impatto sociale sul territorio di riferimento, riconducendo l’impatto sociale all’ambito in cui una piccola media impresa può effettivamente incidere.

Di contro, emergono le problematiche riscontrate in questi anni di pandemia circa le misure di distanziamento, che hanno aumentato le difficoltà nel coinvolgimento dei lavoratori da parte delle imprese e si conferma che la conoscenza delle norme e degli incentivi e la presenza in azienda di competenze dedicate al welfare è ancora molto bassa ed è un collo di bottiglia: solo un’impresa su quattro sa cosa significa welfare aziendale e conosce i vantaggi che ne derivano.

In questo senso, il Rapporto Welfare Index 2021 costituisce un utile strumento da cui partire per un nuovo rilancio culturale del welfare aziendale, rimasto sospeso agli incentivi fiscali del 2016.

Maria Pititto